Felice Pietrinferni e Tommaso Piccirilli in sidecar: una foto ritrovata racconta la loro storia
Felice Pietrinferni e Tommaso Piccirilli in sidecar: una foto ritrovata racconta la loro storia
Una fotografia può riaprire improvvisamente una finestra su un pezzo di storia.
Questa splendida immagine, ritrovata nel gruppo Facebook Classic Sidecar Road Racing, ci riporta agli anni delle corse di Felice Pietrinferni e Giorgio Tommaso Piccirilli e aggiunge un nuovo, prezioso tassello al nostro archivio storico.
Nella fotografia vediamo Piccirilli e Pietrinferni impegnati in pista su un sidecar costruito dallo stesso Felice Pietrinferni.
Uno scatto particolarmente significativo perché racconta, forse meglio di molte parole, non soltanto il rapporto tra due amici e compagni di corse, ma anche quella straordinaria capacità tecnica e artigianale che ha sempre caratterizzato Felice.
Un sidecar costruito da Felice Pietrinferni
Per Felice Pietrinferni correre e costruire erano due aspetti della stessa passione.
Nella sua officina romana non si limitava a riparare motociclette: studiava telai, progettava soluzioni, realizzava modifiche e cercava continuamente nuove soluzioni tecniche. Già nel 1966 costruì il suo primo telaio e negli anni successivi questa esperienza lo portò a realizzare moto e mezzi da competizione.
Il sidecar immortalato in questa fotografia fu costruito proprio da Felice, particolare che rende lo scatto ancora più interessante dal punto di vista storico.
Guardandolo oggi colpisce l’essenzialità del mezzo: meccanica, telaio, tre ruote e tutto ciò che serve per andare forte. Ogni elemento è subordinato alla funzione, all’equilibrio e alla ricerca della prestazione.
E poi ci sono loro due.
Il pilota concentrato sulla traiettoria e il passeggero completamente proteso fuori dal mezzo, quasi a sfiorare l’asfalto per contrastare le forze che agiscono sul sidecar durante la curva.
Un’immagine spettacolare di cosa significasse realmente correre in sidecar.
Pietrinferni e Piccirilli: amici prima ancora che compagni di pista
Il legame sportivo tra Giorgio Tommaso Piccirilli e Felice Pietrinferni è uno dei capitoli più belli di questa storia.
Prima ancora di essere compagni di pista erano amici, uniti dalla passione per le motociclette, dalla meccanica e da quella particolare fiducia che nasce quando si condividono velocità, rischio e competizione.
Insieme affrontarono gare, prove e interminabili giornate trascorse a preparare e mettere a punto le motociclette.
Nel 1973 arrivò uno dei risultati più importanti della loro carriera: la vittoria assoluta alla 500 Km di Vallelunga con la Honda 500 Four ufficiale Samoto, riuscendo a precedere anche le più potenti motociclette della classe 750.
Ma in quegli stessi anni Piccirilli e Pietrinferni sperimentarono anche una disciplina completamente diversa dalle tradizionali gare motociclistiche: il sidecar.
La “sana follia” del sidecar
Avevamo già raccontato un aneddoto legato proprio alle loro esperienze sulle tre ruote.
Un giorno Giorgio Tommaso Piccirilli e Felice Pietrinferni provarono insieme il sidecar. Dopo essere sceso dal mezzo, Tommaso sorrise e disse che per guidarlo ci voleva una “sana follia”.
Guardando questa fotografia è difficile trovare una definizione migliore.
Nel sidecar la fiducia tra pilota e passeggero deve essere assoluta. Ogni curva richiede coordinazione, esperienza e coraggio. Il passeggero non è affatto un elemento passivo: deve spostare continuamente il proprio corpo per modificare l’equilibrio del mezzo, arrivando ad assumere posizioni impressionanti come quella immortalata in questo scatto.
E quando a condividere il sidecar erano due amici come Piccirilli e Pietrinferni, quella fiducia assumeva inevitabilmente un significato ancora più profondo.
Una fotografia che torna a raccontare una storia
Il valore di immagini come questa va ben oltre la bellezza dello scatto.
Sono documenti che permettono di ricostruire un’epoca del motociclismo nella quale piloti, meccanici, preparatori e costruttori spesso erano le stesse persone.
Felice Pietrinferni rappresentava perfettamente quello spirito: correva, progettava, costruiva e cercava continuamente nuove soluzioni meccaniche.
Ritrovare oggi una fotografia di Felice Pietrinferni e Tommaso Piccirilli sul sidecar costruito da Felice significa recuperare un altro piccolo frammento di quella storia.
Una storia fatta di officine, circuiti, amicizia, ingegno e coraggio.
E anche di quella dose di “sana follia” senza la quale, probabilmente, nessuno sarebbe mai salito su un sidecar da corsa.
Fonte della fotografia: immagine ritrovata nel gruppo Facebook
Classic Sidecar Road Racing.
La fotografia viene condivisa nell’ambito dell’attività di documentazione e conservazione della memoria storica del motociclismo e della storia sportiva di Felice Pietrinferni e Tommaso Piccirilli.




